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Come rendere la lettura un volano ducativo: la scuola in biblioteca.

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Vi segnaliamo questo interessate “Schoolkit” con suggerimenti operativi per le biblioteche scolastiche: Come rendere la lettura un volano ducativo: la scuola in biblioteca.

Introduzione

Autore: A cura di Cristiana Marcosano Dell’Erba (responsabile Biblioteca scolastica), Laura Capogna, Loredana De Luca, Daniele Mancini. Contatto:cristiana.marcosano@gmail.com – Istituto Comprensivo Antonio Rosmini, Roma

Destinatari: Docenti, DS, DSGA, Personale ATA, Studenti, Genitori, Istituti scolastici, Biblioteche del territorio, Case Editrici, Librerie
Tipologia di scuola a cui è diretto: Tutte le scuole di ogni ordine e grado

Descrizione. Il PNSD evidenzia che il potenziamento e l’ aggiornamento della missione delle biblioteche scolastiche […] può rendere la scuola protagonista attiva di nuovi modelli di formazione e apprendimento.
Proponiamo un modello di biblioteca scolastica (BS) come centro di attività, di servizi e di funzioni, in cui il libero accesso alla pluralità delle diverse risorse disponibili, cartacee e digitali, è prioritario unitamente alle iniziative che sviluppino il pensiero critico. Una biblioteca senza teca: un luogo raccolto e confortevole in cui la lettura diventa occasione d’incontro, piacere da condividere e momento di scambio di pensieri e emozioni, senza barriere tra alunni, docenti e genitori, creando nuove modalità d’ascolto e di dialogo. Decade il modello statico di biblioteca tradizionale come luogo esclusivo di conservazione a fronte di uno teso a riattivare i meccanismi dinamici del sapere.

Una biblioteca “flessibile”, fulcro dei saperi, che promuova la lettura e la condivisione; l’esplorazione, la raccolta e la selezione di informazioni; la produzione di contenuti informativi complessi; le attività individuali e di gruppo; lo scambio sulle iniziative realizzate e i materiali prodotti.

Una biblioteca “aperta”, che comunichi e condivida le attività sul web, assolvendo alla funzione di centro di documentazione e di nodo di rete (tra scuole, biblioteche e altre agenzie culturali del territorio impegnate nella promozione della lettura); consentendo di cogliere opportunità di lettura e produzione di saperi; favorendo la costruzione di un patrimonio comune di esperienze, dati e informazioni.

Una biblioteca “multiculturale”, luogo della scoperta e della conoscenza dell’Altro, in cui comprendere e apprezzare la pluralità culturale e costruire dialoghi cosmopoliti.

Una biblioteca “partecipata” che solleciti alunni, docenti, genitori, comunità scolastica tutta, e territorio, a farsi soggetti attivi nell’organizzazione e nella gestione delle attività e nella fruizione del patrimonio multimediale.

Network e partnership: Collegio docenti, genitori, biblioteche e agenzie culturali presenti sul territorio, autorità locali (Comune, Municipio), altri istituti scolastici. Prevedere un gruppo di lavoro in cui siano rappresentate tutte le componenti e programmare incontri ravvicinati in fase di progettazione e a scadenze fisse per la gestione.

Come procedere

1Progettazione

Il percorso progettuale richiede in primis l’individuazione di un team di docenti (in numero proporzionale alla popolazione scolastica), dotati di un bagaglio adeguato di competenze di biblioteconomia e di digital literacy, e del gruppo di lavoro con tutte le componenti della comunità scolastica. L’aggiornamento della BS nasce da una puntuale analisi dei bisogni formativi (indirizzi, finalità del PTOF, progettazione di Istituto); dalla verifica della sussistenza dei materiali esistenti (cartacei, digitali); dalla reperibilità di spazi e dalla verifica della infrastruttura wi-fi; dalla quantificazione delle risorse disponibili.
Coinvolgendo la comunità scolastica secondo una modalità di progettazione partecipata (Collegio Docenti, famiglie, alunni) si definisce una serie di azioni programmatiche:

  • individuazione degli spazi e loro uso;
  • scelta delle raccolte;
  • aggiornamento della strumentazione digitale e dell’infrastruttura wi-fi;
  • gestione organizzativa interna e rapporti con il territorio;
  • pianificazione degli obiettivi annuali (n. di volumi / acquisto strumentazione, ecc)

2Sviluppare il legame tra processo educativo e ambiente della BS

Una biblioteca “flessibile” richiede uno spazio accessibile e confortevole per organizzazioni variabili, adatte ad attività variegate, e pensate in base all’età dei ragazzi e al loro immaginario. Una sorta di laboratorio multidisciplinare, un common-ground per condividere saperi ed esperienze creative multi-mediali a cavallo tra la tradizione analogica e l’innovazione digitale. Tutte le discipline possono contribuire, con le loro intelligenze e competenze, alla conformazione dello spazio e alla definizione degli obiettivi. La partecipazione di tutte le micro-comunità classe alle varie attività può generare cortocircuiti di strategie didattiche innovative ed inaspettate.
Per l’individuazione dello spazio, sarebbe auspicabile utilizzare ambienti nevralgici nella circolazione della comunità scolastica (un atrio articolato, corridoi ampi, ambienti dismessi) e che la presenza della BS fosse ben segnalata, e facilmente individuabile, da piccoli e grandi.
Particolare cura va riposta nella qualificazione dello spazio architettonico, che andrà opportunamente scandito da basse partizioni, pareti variamente pitturate, decorazioni murales, segnaletica, installazioni di varia natura, in molteplici combinazioni tali da favorire l’aggregazione libera di piccole e medie comunità.
Nello spazio andranno distinti diversi ambiti funzionali:

  • aree di attività
  • accoglienza-informazione
  • biblioteca_videoteca_collezione CD e DVD
  • aree di studio, con possibilità di lavoro individuale e/o in piccoli gruppi
  • spazio multimedia e accesso Internet
  • area proiezione e discussione

Andranno poi concepiti arredi come:

  • scaffali aperti, mobili e trasformabili
  • attrezzature leggere realizzate dai ragazzi
  • arredi appesi
  • “pareti parlanti”
  • illuminazione a zone, per delimitare aree diverse

Va infine considerato che, come centro di iniziative molteplici, la BS si configura come servizio diffuso, un vero e proprio virus che contagia ogni attività e spazio della scuola in maniera epidemica, così che anche tutte le aree residuali possono contribuire alla buona riuscita del progetto. Aree che potranno essere “abitate” da elementi di arredo ancora più agili, leggeri e mobili di dimensione variabile, che conterranno libri, dvd, piani ribaltabili di studio e lavoro, proiettori, repository per tablet e/o laptop, stampanti, scanner, sedute, etc.

3La gestione

Il team dei docenti pianifica l’accesso e la fruizione ai materiali cartacei e digitali; propone e condivide con il gruppo di lavoro le scelte sulle raccolte e sui materiali; coordina e documenta le attività attraverso il portale della biblioteca.

A) Gli utenti

  • Accesso e fruizione dovranno soddisfare le esigenze dei vari “pubblici” interni (allievi, docenti, non docenti,) e, laddove possibile, delle famiglie e del territorio;
  • Partner (istituzionali, privati e associazioni del volontariato) potrebbero essere coinvolti in convenzioni per attività di promozione della lettura, corsi di aggiornamento formativo nella materia, iniziative per promuovere e migliorare l’apprendimento della lingua italiana degli alunni stranieri.
  • Utilizzo degli access point già presenti sul territorio, attraverso QRCode.

 

B) I libri (cartacei e digitali) e i materiali da consultare

  • Una buona BS possiederà 10/12 unità per studente (libri sia cartacei che digitali), prevedendo un incremento annuo di 3 unità per studente. Deve avere a disposizione degli utenti un numero adeguato di eReader aggiornati e prevedere acquisti di SW dedicati, per non vedenti, DSA, ecc. (come ad es. audiolibri)
  • Nella BS i ragazzi devono poter fruire di ciò  che non riuscirebbero a trovare a casa.
  • I libri devono essere la più aggiornata produzione che il mercato editoriale propone. A tal fine il team deve provvedere ad aggiornare periodicamente una selezione di titoli da proporre per le nuove acquisizioni.
  • Va dichiarata e condivisa dall’intera comunità scolastica la politica di sviluppo delle raccolte.

La biblioteca digitale si arricchisce con:

  • la fruizione dei cataloghi (siti con cataloghi di libri, e-book, Open data);
  • forme innovative di prestito e di consultazione (QRCode, IoT);
  • tour virtuale della biblioteca (per individuare i libri e scaricare gli e-book scelti e selezionare i libri cartacei di interesse);
  • e-book, emeroteca, prestito on line;
  • accesso in rete ai quotidiani e alle riviste specifiche.

 

C) Le attività per gli alunni, i docenti, i genitori, il territorio

  • Iniziative che sviluppino e approfondiscano le indicazioni specifiche del PTOF.
  • Percorsi interdisciplinari che valorizzino la lettura e consolidino la BS come comunità di ricerca.
  • Produzione di testi con l’uso di risorse digitali.
  • Attività di accoglienza e di mediazione per comunicare con gli alunni stranieri e le loro famiglie e capirne i bisogni di lettura e informazione.
  • Eventi di sensibilizzazione alla lettura (giornate di incontri, giochi, ricerche specifiche, condivisione, presentazioni di testi con autori, letture animate).
  • Laboratori per la costruzione di libri cartacei e digitali.
  • Aperture al territorio con iniziative culturali e didattiche:
    • Accoglienza classi di altri istituti scolastici
    • Stages
    • Piccole fiere-mercato del libro
  • Corsi di formazione per i docenti sulle tematiche della gestione di risorse informative cartacee e digitali e per incentivare forme innovative di prestito e consultazione (incluso il prestito digitale).
  • Percorsi didattici individuati aggregando risorse reperibili on line
  • Attività finalizzate allo sviluppo delle media literacy e digital literacy degli utenti.
    In tutte le attività si prevede in fase di progettazione e di realizzazione il coinvolgimento attivo della popolazione studentesca.

4Visibilità e produzione digitale

Biblioteca, materiali multimediali e attività vanno documentati e pubblicati coerentemente. Il portale della BS, linkato al sito della scuola, diviene così centro di documentazione e produzione digitale e motore, esso stesso, della lettura.
Il portale per:

  • pubblicare le attività di lettura nella BS e di produzione di materiali nella scuola;
  • fornire il catalogo on-line che facilita la consultazione dei volumi;
  • tenere il diario aggiornato delle attività svolte;
  • indicare percorsi di lettura e indici di gradimento dei ragazzi;
  • evidenziare le novità editoriali;
  • pubblicare book-trailer;
  • segnalare link utili;
  • evidenziare eventi sul territorio di promozione della lettura;
  • fare rete.

Oltre al portale può essere prevista una pubblicistica cartacea (locandine, avvisi, bollettino periodico) per rendere note a scuola le attività, a cura dei docenti e della componente studentesca.

 

Materiali utili

La BiblioVirus dell’Istituto Rosmini

RISORSE NECESSARIE E COSTI DA PREVEDERE

Fasi per realizzare l’attività proposta

  • fase di progettazione (partecipazione della comunità scolastica);
  • fase di allestimento della biblioteca (team di docenti);
  • fase di scelta, acquisto libri e catalogazione (team di docenti; componente studentesca) ;
  • fase di promozione e di avvio (team di docenti e gruppo di lavoro; biblioteche di quartiere e agenzie culturali presenti sul territorio).

Risorse umane necessarie
E’ necessario programmare la disponibilità oraria di risorse umane in base al numero degli alunni, agli orari di apertura e ai servizi previsti. Oltre all’azione costante, ed adeguatamente coordinata, dei docenti che assicurino continuità all’esperienza, è importante il coinvolgimento saltuario ma organizzato di studenti, genitori e altri collaboratori.

Costi economici
Per la valutazione dell’impegno economico, queste le voci da tenere in considerazione:
Arredi: tavoli, sedie, scaffali mobili, illuminazione, tinteggiatura pareti, piccoli adattamenti edilizi.
Dotazione libraria: Libri: 10 /12 per studente, con un implemento annuo di 3 unità per studente
Dotazione digitale:

  • Dispositivi portatili: eReader e tablet
  • Postazioni di consultazione e laboratorio: due postazioni complete di PC
  • Postazione di catalogazione e gestione prestiti: una postazione con software di catalogazione
  • Postazione laboratoriale: PC con Document Camera, macchina foto video digitale

ValutazionePer quanto riguarda la valutazione, è necessario individuare parametri riferiti agli obiettivi prefissati da ciascuna comunità scolastica sulla base del proprio PTOF.
Si indicano alcuni dei possibili parametri che possono essere tenuti sotto controllo, predisponendo opportune schede di monitoraggio:

  • rapporto studenti/libri/materiali multimediali in progressione ogni mese
  • rapporto prestiti/studenti al mese e all’anno
  • presenza di partner coinvolti a sostegno delle attività di promozione alla lettura
  • % di classi coinvolte in attività di lettura nelle biblioteche di quartiere
  • attività e iniziative nazionali e internazionali a cui si è partecipato nell’anno

Riferimenti pedagogici:

  • IFLA. IFLA/Unesco school library Manifesto: The school library in teaching and learning for all. 1999, http://archive.ifla.org/VII/s11/pubs/manifest.htm, http://www.aib.it/aib/commiss/cnbse/manif.htm
  • Cepell (a cura di), Esperienze internazionali di promozione della lettura, Roma 2015
    http://www.bv.ipzs.it/bv-pdf/007/MOD-BP-15-108-664_2148_1.pdf
  • A. Chambers, Il lettore infinito. Educare alla lettura, Equilibri, Modena 2015
  • Una, cento, mille biblioteche nelle scuole, Atti del congresso promosso in occasione della Giornata mondiale UNESCO sul libro e il diritto d’autore, Bari, 2013, a cura di A. Cantatore e L. Marquardt, AIB, Roma, 2015
  • Nati per Leggere: una guida per genitori e futuri lettori, AIB, 2015
  • L. Marquardt, La biblioteca, cuore della creatività in ogni scuola, 2011,
    http://bollettino.aib.it/article/view/5013/4782
  • D. G. Oblinger, Learning Spaces, Educase 2006
    https://net.educause.edu/ir/library/pdf/pub7102.pdf
  • Linee guida IFLA/Unesco per le biblioteche scolastiche, Roma: AIB, 2004
  • Gruppo di lavoro coordinato da Vinicio Ongini, Lo scaffale multiculturale, in Storie narrate e storia di se’, V incontro nazionale dei centri interculturali,  2002 http://www.cremi.it/pdf/10.pdf
  • E. Morin, I sette saperi necessari all’educazione del futuro, Milano 2001
  • Il lettore, l’ultimo dinosauro…? Atti del Convegno, 1997, a cura di Maria Rita Boccanegra, Città di Castello, 1999
  • Jacques Delors, L’éducation: un trésor est caché dedans. Rapport à l’UNESCO de la Commission internazionale sur l’éducation pour le vingt et unième siècle, p. 77 (Nell’educazione un tesoro. Rapporto all’UNESCO della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo, 1997)
  • F. L. Carroll., Linee guida per le biblioteche scolastiche, trad. a cura dell’AIB, Commissione nazionale Biblioteche scolastiche, AIB, Roma 1995
  • D. Pennac, Come un romanzo, Milano 1992

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